Da giugno Go Isla Go ha varcato il confine italiano per passare in Austria prima e in Repubblica Ceca e Germania poi. Un viaggio attraverso paesaggi bellissimi, fitti boschi e tante montagne. Molta fatica ma anche tantissima accoglienza.
Questo viaggio solidale ha lo scopo di raccogliere fondi per le bambine accolte in Casa famiglia e abbiamo, dunque, cercato di ridurre a zero i costi sostenuti per la pedalata. Siamo stati ospitati da volontari e sostenitori e abbiamo trovato accoglienza anche attraverso delle piattaforme dedicate ai viaggiatori low cost come Couchsurfing o Warmshower. Questo ci ha dato modo di conoscere molta gente e di divulgare il nostro progetto a persone che non avevano mai sentito parlare di Isla ng Bata. È stato bello ricevere attenzione e solidarietà da perfetti sconosciuti, ci ha dato speranza e infinito ottimismo!
«Ho dormito in una struttura gestita da frati ad Innsbruck, parlato con loro fino a tarda sera dei progetti di Isla e condiviso esperienze di vita. Sono stato ospitato da giovani ragazzi e da coppie più anziane, mi hanno donato un letto o un comodo divano per riposarmi dopo le fatiche di questa pedalata lunghissima. Qualcuno lungo la strada mi ha offerto la colazione o il pranzo, ha riparato la mia bici o mi ha offerto un caffè. Sono partito carico di speranza, speranza nella solidarietà e nella bontà della gente e sono sempre più convinto di quell’idea».
«Dopo Innsbruck, ogni giorno ho affrontato pioggia e vento che hanno rallentato il mio cammino. Sono caduto in mezzo al fango e per un attimo ho pensato di essermi fatto davvero male. Non avrei voluto per niente al mondo interrompere il mio cammino e per fortuna non ho dovuto farlo, ma l’ansia è stata grande. Ho ripreso attraversando boschi e dislivelli importanti, ho visto paesaggi bellissimi e incontrato gruppi di lama in luoghi davvero inaspettati. A Monaco, per l’esattezza a Dachau, ho incontrato volontari che non vedevo da anni e che ho riabbracciato come se ci fossimo incontrati il giorno prima. Spesso è così, quando hai vissuto delle esperienze importanti insieme, nessuna lontananza può interrompere quel legame di profonda amicizia e affetto».
«Dopo la Germania mi aspettano diverse tappe in Danimarca. Tenda in spalla attraverserò il Paese e anche lì ci saranno molte occasioni di incontro con i volontari e le volontarie che negli scorsi anni hanno vissuto con noi in Casa famiglia e si sono presi cura dei bambini e delle bambine che accogliamo. Spero di farcela e di raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati all’inizio di questo lungo viaggio: garantire i pasti alle bambine che accogliamo e agli operatori locali che ogni giorno si dedicano a loro anima e cuore. Spero anche di incontrare altri sconosciuti, gentili e solidali, che hanno voglia di scoprire e di cambiare le cose. Un passo alla volta, anzi una pedalata alla volta, si può arrivare molto lontano, insieme!».
Vi lasciamo con questo bel video racconto delle tappe italiane percorse da Francesco. Buona visione!
